Vi mando come agnelli in mezzo a lupi

 

L'INVIO DEI 72 DISCEPOLI ; LC 10, 1-12.17-20

Gesù invia i discepoli a due a due; Ciò favorisce l'aiuto reciproco, e così la missione non è individuale, bensi comunitaria. 

Il primo compito è quello di pregare perchè Dio mandi operai. Tutti i discepoli di Gesù devono sentirsi responsabili della missione. Per questo devono pregare il Padre, per la continuità della missione. Gesù invia i suoi discepoli come agnelli in mezzo a lupi. La missione è un compito difficile e pericoloso. E il sistema in cui vivevano ed in cui ancora viviamo era e continua ad essere contrario alla rioeganizzazione della gente in comunità vive. Chi, come Gesù, annuncia l'amore in una società organizzata a partire dall'egoismo individuale e collettivo, sarà agnello in mezzo ai lupi, sarà crocifisso.

L'OSPITALITA'

I discepoli di Gesù non possono portare nulla, nè borsa, nè sandali. Solo devono portare la pace. Ciò significa che devono confidare nell'ospitalità della gente. Cosi il discepolo che va senza nulla, portando solo la pace, mostra che ha fiducia nella gente. Pensa che sarà accolto e la gente si sente rispettata e confermata. Per mezzo di questa pratica i discepoli criticavano le leggi dell'esclusione e riscattavano gli antichi valori della convivenza comunitarià del popolo di Dio. Non salutare nessuno lungo la strada significa che non si deve perdere tempo con le cose che non appartengono alla missione. E' possibile che si tratti di un'evocazione dell'episodio della morte del figlio della sunammita, dove Eliseo dice al servo; Parti ! Se incontrai qualcuno, non salutarlo, perchè si trattava di un caso di morte. Annunciare la Buona Novella di dio è un caso di vita o di morte !

LA CONDIVISIONE;

I discepoli non devono andare da una casa all'altra, ma rimanere nella stessa casa. Cioè devono convivere in modo stabile, partecipare alla vita e al lavoro della gente del luogo e vivere di ciò che ricevono in cambio, perchè chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Ciò significa che devono aver fiducia nella condivisione. E così, per mezzo di questa nuova pratica, loro riscattavano una delle più antiche tradizioni del popolo di Dio, criticando la cultura di accumulazione che segnava la politica dell'Impero romano e annunciavano un nuovo modello di convivenza umana. 

SCUOTERE LA POLVERE DAI SANDALI;

Come intendere questa minacia così severa ? Gesù non è venuto a portare una cosa totalmente nuova. E' venuto a riscattare i valori comunitari del passato; l'ospitalità, la condivisione, la comunione attorno alla mensa, l'accoglienza degli esclusi. Ciò spiega la severità contro coloro che rifiutano il messaggio. Ma loro non rifiutano qualcosa di nuovo, bensì il loro passato, la propria cultura e saggezza! Il programma di Gesù ai 72 discepoli aveva lo scopo di scavare nella memoria, di riscattare i valori comunitari della più antica tradizione, di ricostruire la comunità e di rinnovare l'alleanza, di rifare la vita e così di fare in modo che Dio diventi di nuovo la grande Buona Notizia per la vita umana.

IL NOME SCRITTO NEL CIELO;

I discepoli ritornano dalla missione e si riuniscono con Gesù per valutare quanto fatto. Cominciano a raccontare. Informano con molta gioia che, usando il nome di Gesù, sono riusciti a scacciare i demoni! Gesù li aiuta nel discernimento. Se loro riescono a cacciare i demoni, è proprio perchè Gesù ha dato loro potere. Stando con Gesù non potrà succedere loro nulla di male. E Gesù dice che la cosa più importante non è scacciare i demoni, ma avere il loro nome scritto nel cielo. Avere il proprio nome scritto nel cielo vuol dire avere la certezza di essere conosciuti e amati dal Padre.