SIATE SANTI COME IL PADRE VOSTRO CHE E' NEI CIELI

 

 

E' volontà di Dio che ci santifichiamo. Lo dice chiaramente S. Paolo e prima ancora lo aveva detto Gesù; siate perfetti come è perfetto il vostro Padre celeste. 

Nella santità quello che dobbiamo considerare è l'amore delicato che ci mostra Dio nel volerci santi e perfetti. E' proprio d'un Padre che ama i figli desiderare che ci rassomiglino a lui e godere che la sua immagine si rifletta in essi. 

 

 

Dio è nostro Padre e ci ordina di essere santi e perfetti, affinchè, rassomigliandoci a lui, possa gloriarsi che tutti ci riconoscano per i figli suoi, riflettendosi in noi le sue qualità e la sua bontà. 

Questo Padre amorosissimo desidera di poter ripetere di noi le parole che disse del suo Unigenito nel Giordano; Questi è il mio Figlio amatissimo, nel quale ripongo le mie compiacenze. 

L'amore più tenero, più delicato, e allo stesso tempo più sicuro, perchè tende sempre alla somiglianza. Essercitando le virtù, spesso così laborioso per la nostra natura, se considerassimo che stiamo eseguendo quello che lìamore ci chiede, l'amore del nostro Padre celeste, di questo Padre così pieno di bontà che tiene sempre fisso lo sguardo su di noi, e sorveglia tutti i nostri movimenti, interni ed esterni. 

 

 

L'amore muove al bene, e lo riscontra in ogni cosa; per quelli che amano Dio, tutte le cose si convertono in bene. La virtù non implica violenza, poichè nulla di violento è nell'amore. In esso tutto è soavità amabilità, dolcezza. Soffrire, mortificarsi, immolarsi, morire a se stessi sono come una necessità che stimola lo stesso amore. Esso desidera con ansia sacrifici e fatiche e non piaceri e comodità. 

 

 

Non tutti capiranno questo linguaggio. Coloro che considerano la virtù esclusivamente sotto l'aspetto più duro, concependola come uno sforzo, una lotta , e vedono il giogo del Signore come un peso da portare se vogliamo salvarci , forse sorrideranno dicendo; non c'è niente da fare, la vita dell'uomo è lotta su questa terra. Lo dice lo Spirito Santo. Gesù ci ha detto che ; il regno dei cieli soffre violenza, e solo chi si fa violenza, lo raggiungerà. 

Se persevera fino alla fine ; farsi violenza dei propri miserie, ricevera certamente la corona promessa ai combattenti interiori.