QUESTI E' IL FIGLIO MIO, L'AMATO; ASCOLTATELO

 

Il comando che che viene dalla voce * ascoltatelo * è un invito rivolto al discepolo perchè sappia cogliere nella strada della croce nonostante le smentite - la via della risurrezione. E' in questo contesto che la trasfigurazione diventa una conferma data al discepolo in cammino. 

Pietro e i discepoli non colgono nemmeno questo anticipo. L'incomprensione che dimostrano svela non solo l'incapacità di cogliere l'efficacia della strada percorsa da Gesù; rivela anche una separazione tra la vita di Gesù e la via del discepolo. Pietro, infatti, guarda già alla pienezza, dimenticando la storia; l'abitare * nelle tende eterne * avrebbe significato l'avvento del tempo definitivo, il termine del cammino dell'uomo, la pienezza raggiunta. 

APRIRSI ALLA NOVITA' DI DIO 

I discepoli devono riconoscersi come coloro che sono in cammino verso Gerusalemme . La trasfigurazione illumina il cammino ma non dispensa dalla difficoltà del camminare. Quante volte diciamo di credere nella logica che ha guidato la vita di Gesù. Ma nella vita concreta, di fatto, ragioniamo in modo radicalmente diverso dimostrando così che accettiamo la parola di Gesù solo formalmente. 

 

MI TRASFIGURO' 

Signore Gesù, vorrei provare anch'io a trasfigurarmi, ma è difficile cambiare vita; si rischia di non farsi più riconoscere o di non farsi più comprendere dalla gente !! E poi,... è troppo bello vivere senza doverti chiedere aiuto. Signore, piegare il capo e le ginocchia per pregarti, e dire di fronte a tutti che tu sei l'unica ragione della mia vita; non mi fa piacere.  Certo sono un povero peccatore e proprio per questo non mi sento di inerpicarmi sulla via del Calvario, prometterti che da oggi in poi cambierò vita.  In fondo mi piace stare dove sono, senza corregermi, senza impegnarmi !! Aiutami tu, Signore, a cambiare vita. Aiutami a prendere e a portare la mia croce ogni giorno; e a piantarla in cima alla mia vita accanto alla tua !!!