PACE A VOI

GESU'  APPARE  AGLI  APOSTOLI  ( Luca 24, 53-48 )

AIUTO PER LA RIFLESSIONE ;

-  Era accaduto lungo la via; l'avevano riconosciuto; Quanti momenti di grazia lungo la via della nostra esistenza ?? Lo                  riconosciamo mentre spezza con noi il pane del presente nella locanda del farsi sera ??

-  Gesù in persona stette in mezzo a loro. Guardate e toccate; Sono proprio io !! Tocchiamo con mano i doni della libertà nella      persona del Cristo vivente e nella frazione dello stare insieme ??

-  Sconvolti e pieni di paura credevano di vedere un fantasma; Quale Dio ci affascina ?? Il Dio dell'imprevedinile che è sempre      al di là del nostro piccolo mondo oppure il Dio * fantasma * del nostro desiderio onnipotente ??

- Per la gioia non credevano ancora; E' la gioia il nostro bastone di viaggio  ?? Vive in noi il senso dell'attesa o ci muoviamo         nelle ombre della rasseganzione ??

- Apri loro la mente per comprendere le Scritture; Dov'è la creatura immagine nel nostro cercare ? Abbiamo fatto della Scrittura   la nostalgia di una Parola lasciata andare come brezza dell'Amore eterno tra i rami del dolore umano ??

RIFLESSIONE

Gesù nell'incotro personale con gli uomini ha offerto la sua presenza benevola, e atteso che i semi della parola e della fede germogliassero. L'abbandono degli apostoli, il rinnegamento di Pietro, l'amore della peccatrice, la chiusura dei farisei non lo hanno scandalizzato nè turbato. Sapeva che non sarebbe andato perduto ciò che aveva loro detto e proposto, e infatti dopo la Pentecoste gli stessi uomini vanno davanti al sinedrio senza timore per affermare che è necessario obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, Pietro predica apertamente fino a morire su una croce come il suo Maestro, le donne sono mandate come tesimoni della risurrezione agli apostoli, e un fariseo figlio di farisei, Paolo di Tarso, diventa apostolo delle genti.

Se non puoi, uomo, sottrarre al vivere quotidianamente la morte di te stesso, non devi però dimenticare che la risurrezione si cela nelle tue piaghe per farti vivere di lui, fin d'ora. Nel fratello che per te può essere sepolcro di morte e di fango, croce, troverai la vita nuova. Sì, perchè il Cristo risorto assumerà le sembianze dei tuoi fratelli; un viandante, un uomo sulla riva del lago... Quando saprai accogliere la * sfida * di Pilato che penetra i secoli e non accetterai lo scambio proposto perchè avrai imparato nelle notti dell'abbandono che non puoi barattare la tua vita di brigante, tu che porti indegnamente il suo nome ; Bar-Abba, figlo del Padre, con la vita di Gesù, l'unigenito Figlio del Dio vivente, il Signore della vita e della morte.. allora griderai anche tu come l'apostolo Tommaso nello stupore della fede; * Mio Signore e mio Dio * , mio Dio e mio tutto, e non tramonterà più all'orizzonte delle tue giornate la bellezza dell'esultanza.

 

CONTEMPLAZIONE 

Signore, donaci la tenacia del camminare verso le vette, alla luce dell'unica Parola che salva.

Come sorella di sangue, di quel sangue che ci rende tutti fratelli, io resto qua,

accanto alla tomba di ogni morte interiore per incamminarmi come viandante 

nei sentieri del non senso e inoltrarmi nei sentieri dell'amicizia e dell'incontro.

Voglio oggi condividere la meraviglia dell'amore umano, 

la gioia delle persone meravigliose che mi vivono accanto non nella periferia della loro esistenza,

ma nei loro varchi segreti, lì dove il loro cuore abbraccia l'Assoluto di Dio.

Grazie a te, che mi doni il suo volto risorto, per il tuo cuore innamorato della vita e baciata dall'Eterno.

Grazie a te per la tua libertà da esploratore che si immerge negli abissi dell'Essenziale. 

Dio del deserto che si fa giardino, possa io essere sempre una piccola fiamma accesa nel buio della ricerca umana, 

un calore che si espande lì dove il gelido vento del male distrugge 

e distoglie dagli orizzonti della Verità e della Bellezza per narrare al mondo la stupenda avventura dell'amore umano risorto,

quell'amore che sa morire per incarnare il sorriso di Dio.