Io sono mite e umile di cuore

 

VENITE A ME ...... MT 11,25-30

Gesù invita tutti coloro che sono *stanchi e oppressi* ad andare da lui per trovare ristoro. Gli indifesi, i piccoli, i vulnerabili sono come Israele nell'esilio!  Essi trovano ristoro in Dio e sperano solo in Lui.  

Gesù dice ; prendete il mio giogo sopra di voi.... è un riferimento alla fatica e all'oppressione della legge sovraccaricata da osservanze inutili ed esteriori mondana. Gesù , il Maestro per eccellenza, invita perciò a lasciare questo carico e ad *imparare* da lui, portando il suo giogo che è dolce e leggero. 

Portare il giogo di Gesù, infatti, significa portare il giogo del Regno dei cieli, come Gesù è venuto non per sopprimere la legge ma per portarla a compimento. 

Il carico di Gesù non è leggero perchè meno esigente ma perchè Gesù stesso porta questo fardello con i piccoli e non come i maestri sapienti e i capi del mondo, che si siedono sulla cattedra e legano fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente ... 

Questi capi chiudono il Regno dei cieli davanti agli uomini a differenza di Gesù,* mite e umile di cuore*, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti.