IL SIGNORE VERRA' CON SPLENDORE, ANDIAMOGLI INCONTRO

 

IN  QUEL  GIORNO  GLI  OCCHI  DEI  CIECCHI  VEDRANNO

Ancora un poco e il Lìbano si cambierà in un frutteto e il frutteto sarà considerato una selva.

 

Tutta sarà trasformata in meglio; persino la natura farà da scenario a un mondo liberato dal dolore e rinnovato anche nelle situazioni sociali. Dio realizzerà questo per l'uomo che ha fiducia in lui e sa sperare fermamente, collaborando quanto può per attuare le sue aspettative. Questo promette la Parola di Dio. 

In un mondo che anche oggi non è migliore di quello di Isaìa, qual è il nostro apporto alla costruzione della società nuova..?  Ci smarriamo di fronte all'apparente impossibilità..? Crediamo nella forza delle beatitudini..? Ci affidiamo con coraggio al Signore, nostra salvezza..?  O non finiamo per restare con le mani in mano, lasciando che i più poveri continuino a pagare per il nostro disinteresse ed egoismo..? Cristo ci salva per farci salvatori; per aprire gli occhi ai ciechi, sollevare gli oppressi, far gioire i più poveri. 

FIGLIO  DI  DAVIDE  ABBI  PIETA'  DI  NOI

Tutti noi siamo ciechi. Per essere guariti dobbiamo riconoscerlo e aspirare alla luce.  Aver l'umiltà di scendere in strada e di supplicare il Signore che passa.  Egli non entra in noi contro la nostra volontà; attende che gli apriamo almeno uno spiraglio, che facciamo posto alla sua misteriosa presenza. I farisei che pensavano di avere gli occhi aperti, sono proclamati ciechi da Gesù per la loro presunzione.

Per guarire i ciechi, Gesù fa la sua forza guaritrice attraverso un segno esterno. Certo non è questo che li salva, ma la loro fede in Gesù. Cosi la vita divina è data e cresce mediante la fede e i sacramenti. Qual è la nostra valutazione concreta di questi segni dell'incontro con Cristo salvatore..?

Dobbiamo notare che il miracolo ricevuto dai ciechi è proporzionato alla loro fede.  Gesù, infatti, chiede loro se credono che egli sia in grado di compiere quanto gli chiedono e, al loro assenso, concede loro la vista. Noi chiediamo tante cose, ma spesso riceviamo molto poco da lui per il semplice fatto che non crediamo davvero che Dio ci voglia felici. Tutt'al più siamo convinti del fatto che ci aiuterà a portare la croce che lui stesso ci ha caricato; non riusciamo a renderci conto come ogni vero padre fa con i figli. 

Ciascuno ottiene da Dioo nella misura in cui chiede con fiducia. Se chiediamo cose piccole e di poco conto, vuol dire che non crediamo davvero nella sua potenza; chiedere a lui significa avere un cuore davvero grande, proprio come il suo.

 

Monastero Passioniste Vignanello

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