IO VOGLIO L'AMORE E NON SACRIFICIO

IL VOSTRO AMORE E' COME UNA NUBE DEL MATTINO, COME LA RUGIADA CHE ALL'ALBA SVANISCE.

VENITE.... RITORNIAMO AL SIGNORE... ( Os 6, 1-6 )).

Perchè l'amore di Dio è forte, fedele, lo lega in modo indissolubile alla storia del suo popolo.  Anche dal suo popolo Dio vuole un amore forte e lo preferisce al sacrificio. Vuole pure la conoscenza di Dio. Osea la contrapone ai riti celebrati senza fede, ma anche all'idolatria che prende Dio per quello che non è, e lo abbassa al capriccio delle vedute umane. Ma la conoscenza intellettuale è nulla senza la scoperta dell'amore di Dio come si rivela a noi, e senza un attaccamento fedele a questo amore.

Quante liturgie in cui non avviene nulla, da cui si esce senza aver incontrato Dio, senza averlo conosciuto di più.  Affrettiamoci a conoscere il Signore... la sua venuta è sicura come l'aurora... La stanchezza del profeta è spesso  anche la nostra, ma sappiamo abbastanza quali mezzi prendere per correggere questa impressione e fare di ogni assemblea eucaristica l'esperienza continuamente rinnovata di una viva conoscenza di Dio.....?