Argomento: GIUBILEO

Perdonare le offese

San Paolo, scrivendo ai Galati, invita i cristiani a vivere nell'amore e nel servizio vicendevole. Tuttavia, è consapevole di quanto sia difficile tutto ciò e allora avverte; Se vi mordete e divorate a vicenda, badate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri ( Gal 5, 15 )
E' un * precetto * veramente minimale, consapevole della realtà quotidiana, ma il livello alto al quale ogni cristiano è chiamato sta nella risposta di Gesù a Pietro che gli chiede quante volte deve perdonare al fratello se pecca contro di lui; Pietro pensava di essere generoso arrivando fino a sette, ma Gesù lo esorta a perdonare sino a settanta volte sette, un numero iperbolico per indicare che la disponibilità al perdono deve esserci sempre nel momento in cui il fratello si pente e chiede misericordia.
Il cammino che permette di vivere in questo modo non è semplice e immediato, ma è la misura alta della vita cristiana e permette a chi perdona di non vivere nella tensione e nel risentimento, a chi è perdonato di rialzarsi e camminare nuovamente cercando di cambiare atteggiamento.
Un atto di perdono è più educativo di qualsiasi punizione , anche di quelle che vengono definite * redentive * , perchè solo l'amore è il vero imperativo morale che spinge l'uomo a rispondere con una vita diversa e pacifica.

Tiberio cantaboni

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