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R: R: L'amore sconfinato

Tutto il mistero di cristo è un mistero di risurrezione, ma è anche un mistero di morte. Uno non esiste senza l'altro, e una medesima parola li esprime; la Pasqua.
Pasqua è passaggio; trasformazione di tutto l'essere, separazione totale da se stessi, a cui nessuno può illudersi di sfuggire; negazione di tutti i valori naturali in quanto naturali, per raggiungere, attraverso la morte, la vera vita in Cristo.
L'uomo, infatti, non vuole e non ama forse l'umanità con il medesimo moto naturale con cui vuole e ama se stesso ? Ora, Dio è per essenza colui che non ammette divisioni; colui che occorre amare esclusivamente. In definitiva si potrà amare l'umanità per se stessa, e non di un amore egoistico, soltanto amandola in Dio amato con esclusività.
Questa verità però non apparirà evidente in modo concreto, se si sopprime la realtà del sacrificio. L'umanesimo non è di sua natura cristiano. L'umanesimo cristiano deve essere un umanesimo convertito. Non si passa immediatamente da un amore naturale a un amore soprannaturale. Bisogna perdersi per trovarsi. Dialettica spirituale il cui rigore si impone all'umanità come all'individuo, cioè al mio amore per l'uomo e per gli uomini come al mio amore per me stesso. legge dell'esodo, legge dell'estasi. Se nessuno deve evadere dall'umanità, l'umanità intera deve morire a se stessa in ciascuno dei suoi membri per vivere, trasfigurata in Dio. Non c'è fraternità definitiva se non in una comune adorazione. La gloria di Dio è l'uomo vivente. Ma l'uomo, nella sola società totale che possa esistere, accede alla Vita soltanto attraverso la * gloria di Dio *. Questa è la Pasqua universale, che prepara la città di Dio.
In Cristo morente sulla croce, l'umanità, che egli portava tutta in sè, rinuncia a se stessa e muore. Ma questo mistero è ancora più profondo. Colui che porta in sè tutti gli uomini è abbandonato da tutti. L'Uomo universale muore solo. pienezza dell'umiliazione e perfezione del sacrificio.
Era necessario questo abbandono- fino all'abbandono del Padre- per operare la riunione. Mistero di solitudine e mistero di laceramento, solo segno efficace della riunione e dell'unità. Spada sacra che giunge fino a trapassare l'intimità dello spirito, ma per farvi penetrare la vita universale; * Tu che sei solo tra i soli e sei tutto in tutti *.
Dal legno della croce, conclude san'Ireneo, l'opera del verbo di Dio, è divenuta manifesta a tutti; le sue mani si sono tese per abbracciare tutti gli uomini. due mani tese, perchè ci sono due popoli dispersi su tutta la terra. una sola testa al centro, perchè c'è un solo Dio al di sopra di tutti, in mezzo a tutti e in tutti.

Henri de Lubac

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