SIETE STATI RISCATTATI A CARO PREZZO

 

Gesù, sotto tante percosse, ferito in tante parti, nell'atrocità di tanto dolore, mirate come se ne sta; quasi agnello mansueto non apre bocca per sottrarsene, non minaccia, non dà neppure un'occhiata severa contro chi tanto lo tormenta, ma offre all'eterno divin Padre il grande sacrificio per i nostri peccati.  Quanto più Gesù era addolorato, tanto meno mostravano compassione per Lui i suoi carnefici e pareva che lo volessero morto ad ogni costo. Nel suo corpo ormai altro non si vedeva che uno spettacolo di orrore. La faccia era gonfia, livida e pesta per gli strapazzi della notte passata; gli occhi eclissati, strapatta in parte e rabbuffata la sua barba veneranda; scarmigliati i capelli; nel suo corpo altro non si distingueva più che ferite e sangue; e sangue pioveva a rivì per ogni parte e di sangue si era formato in terra quasi un lago.

 

 

O Gesù mio, in che stato è ridotto il vostro corpo formato nelle viscere illibate della Vergine santissima per opera del divin Spirito; quel corpo così bello, così armonioso, così amabile, quel corpo che è tempio vivo della divinità, a cui è unito personalmente il Verbo, tempio pieno di grazia e di dolce maestà. 

Venite, venite, o cristiani, a mirare con occhi di fede il dolce Gesù; nel vederlo in tanta miseria e in tanta confusione non vi si muove il cuore...? 

 

 

Ma perchè il Figlio di Dio è trattato così...? Ah, egli ha voluto portare il rimedio a tutti i nostri mali, ha voluto soffrire per noi le pene e i dolori, che si dovevano a noi, come dice Isaia; Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori.  Sì, egli è stato così ferito per le nostre iniquità, è stato quasi stritolato nella sua carne per le nostre scelleraggini; il castigo che era dovuto a noi è caduto sopra Gesù, che vuole riconciliarci col suo divin Padre, e con le sue lividurre sono sanate le nostre piaghe. Noi tutti come pecorelle indocili, andavamo dispersi sull'orlo del precipizio.

 

 Ciascuno aveva preso quella strada di peccato e di perdizioneche più gli piaceva, e mentre meritavamo di essere tutti condannati, il Padre delle misericordie pose sopra il suo Unigenito, fatto uomo, i peccati di tutti noi, perchè li scontasse. E volle che il prezzo fosse sovrabbondante, volle che il Signore restasse tutto ferito, squarciato e straziato nella carne. 

Imprimetevi bene nel cuore questa immagine così compassionevole, o cristiani, e quando l'attrattiva del piacere vi lusinga, quando la tentazione vi spinge al precipizio, guardatela con nuovo affetto; e se dal commettere i peccati disonesti non vi trattiene altra considerazione , vi ritenga almeno questo pensiero che il vostro corpo non è più vostro, perchè ricomprato da Gesù a gran prezzo, prezzo cioè di tutto quel sangue che egli versa da tante ferite e da tante piaghe. 

Nè solo questo, volle Gesù scontando i nostri peccati e riscattandosi, ma volle inoltre formare dei nostri corpi come altrettanti membri vivi, di cui sia egli sempre il Capo sovrano sommamente benefico, pieno di grazia e di carità. 

 

                                                 ( Vincenzo Maria Strambi  cp, vescovo ).