MANGIARE E CONDIVIDERE IL PANE DELLA VITA

 

GESU' PRESSE I PANI E, DOPO AVER RESO GRAZIE, LI DIEDE .....

Gesù diede il pane spezzato ai discepoli perchè lo distribuissero, la folla infatti era davvero troppo grande perchè egli potesse fare tutto da solo. Giovanni vuole dunque concentrare tutta l'attenzione dei suoi lettori sulla persona di Gesù, vero e unico donatore del * pane del cielo *. La moltiplicazione avvienne solo dopo la divisione e la divisione del pane avvienne solo dopo che un * piccolo * mette arditamente a disposizione di tutti le sue risorse irrisorie. Quei poveri, piccoli pani si moltiplicano man mano che si dividono. Gesù moltiplica ciò che noi accettiamo, un pò alla cieca, di diviedere con Lui e con gli altri.

RIFLESSIONE ;

Il pane viene moltiplicato perchè qualcuno * molto piccolo * trova il coraggio di rinunciare ad aggrapparsi alle proprie sicurezze ( anche se sono infime,, ci sono un pò come le cipolle d'Egito ) per rischiare un fallimento o una brutta figura. Il ragazzetto del racconto evangelico si fida di Gesù, anche se questi non aveva promesso nulla, in questo frangente.   noi cristiani faremmo la stessa cosa ??

Il ragazzo è una persona insignificante, i pani sono pochi e i pesci ancora meno. Passando dalle mani di Gesù, tutto diventa grande e bello. C'è una grande sproporzione fra ciò che noi siamo e ciò che Dio ci fa diventare, se ci mettiamo a sua disposizione. Nulla è impossibile a Dio; nè convertire i cuori più duri, nè trasformare il male in strumento del bene. Dio colma ogni sproporzione fra noi e lui.  Ci credo davvero, fino in fondo, anche quando tutto lo contraddice ?

Il pane materiale che viene donato da Dio ci rimanda a quello che doremmo condividere con i troppi uomini e donne che, sulla stessa terrache noi abitiamo e di cui sciupiamo spensieratamente le risorse, lottano disperatamente per un tozzo di pane. Quando preghiamo * dacci il nostro pane quotidiano * rivolgiamo almeno un pensiero a coloro che di questo pane mancano e a come potremmo andare loro incontro ??

La fame fisica e il pane materiale ci rimandano anche alla * fame di Dio * e al banchetto escatologico. Sono realtà che spesso allontaniamo dal nostro pensiero che preferiamo pensare lontane e distanti da noi. Eppure, tenerle sempre presenti ci aiuterebbe a relativizzare tante realtà e altrettanti problemi che ci sembrano troppo più grandi di noi, a vivere più serenamente preoccupandoci solo di ciò che è davvero essenziale. Quando, durante la celebrazione eucaristica acclamiamo: nell'attesa della tua venuta, siamo davvero in attesa fervente del ritorno glorioso di Colui che ci ama e sin d'ora provede a noi ??