LA PROMESSA DELLO SPIRITO

 

                       

GIOVANNI 16,12-15

In Gv 15,15, Gesù aveva comunicato ai suoi discepoli ciò che aveva udito dal Padre. Tale messaggio non viene e non poteva essere compreso dai suoi discepoli in tutta la sua forza. Il motivo è che i suoi discepoli ignorano, per il momento, il significato della morte in croce di Gesù e la sostituzione del vecchio modo di essere salvati. Con la sua morte si apre un nuovo e definitivo intervento salvifico nella vita dell'umanità. I discepoli comprenderanno le parole e i gesti di Gesù dopo la sua risurrezione o dopo la sua morte.

Nell'insegnamento di Gesù ci sono tante realtà e tanti messaggi che potranno essere compresi man mano che l'esperienza porrà la comunità dinanzi a nuovi avvenimenti o circostanze ; è nella vita quotidiana, compresa alla luce della risurrezione che si potrà comprendere il significato della sua morte-esaltazione.

Sarà lo Spirito santo, il profeta di Gesù, che comunicherà ai discepoli ciò che avrà udito da lui. Nella missione che la comunità di Gesù svolgerà lo Spirito santo le comunica la verità, nel senso di spiegare e aiutare ad applicare ciò che Gesù è e ciò che significa come manifestazione dell'amore del Padre. Con i suoi messaggi profetici la comunità dei discepoli non trasmette una dottrina nuova ma continuamente propone la realtà della persona di Gesù, cioè il contenuto della sua testimonianza e l'orientamento della sua missione nel mondo. La voce dello Spirito Santo, che la comunità percepirà, è la voce di Gesù stesso. Sulla scia dei profeti anticotestamentari che interpretavano la storia alla luce dell'alleanza, lo Spirito Santo diventa determinante nel far conoscere Gesù offrendo alla comunità dei credenti la chaive per comprendere la storia come un confronto continuo tra ciò che il * mondo + rappresenta e il progetto di Dio. Il punto di partenza per leggere la propria presenza nel mondo è la morte-esaltazione di gesù e crescendo sempre più nella sua comprensione, i cristiani potranno scoprire negli avvenimenti quotidiani + il peccato del mondo * e i suoi effetti dele teri.

E' determinante il ruolo dello Spirito Santo come interprete del istero della vita di gesù nella vita dei discepoli; è la loro guida nell'intraprendere il giusto impegno a favore dell'uomo. per avere successo nelle loro attività in favore dell'uomo devono da un lato ascoltare le problematiche della vita e della storia e dall'altra essere attenti alla voce dello Spirito santo, l'unica fonte attendibile per cogliere il vero senso degli avvenimenti storici nel mondo.

                      

LA VOCE DELLO SPIRITO SANTO; IL VERO INTERPRETE DELLA STORIA

Gesù spiega le modalità con cui lo Spirito santo interpreta la vita e la storia umana. Innanzitutto manifestando la sua * gloria * il che vuol dire che * prenderà del suo *. Più specificamente * da quel che è mio * vuol dire che lo Spirito Santo attinge da Gesù il messaggio, ogni cosa pronunziata da lui. Manifestare la gloria significa manifestare l'amore che egli ha dimostrato nella sua morte. Tali parole di Gesù sono molto importanti perchè evitano di ridurre il ruolo dell Spirito Santo a un'illuminazione, la sua è una comunicazione dell'amore di Gesù che li pone in sintonia con il suo messaggio ma anche con il senso più profondo della sua vita; l'amore dimostrato donando la propria vita sulla croce. In questo consiste il ruolo dello Spirito santo, Spirito di verità. L'ascolto del messaggio e la sua penetrazione, l'essere in sintonia con l'amore sono due aspetti del ruolo dello Spirito santo che permettono alla comunità dei credenti di interpretare la storia. meglio ancora le parole di Gesù intendono dire che solo attraverso la comunicazione dell'amore da parte dello Spirito santo è possibile conoscere chi è l'uomo, capire la meta della sua vita, e realizzare un mondo nuovo. Il modello è sempre l'amore di Gesù.

                         

GESU', IL PADRE, LO SPIRITO SANTO E LA COMUNITA' DEI CREDENTI

Quando Gesù dice che * tutto quello che il Padre possiede è mio * cosa intende dire ? Innanzituto che ciò che Gesù possiede è in comune con il Padre. Il primo dono del Padre a Gesù è stato la sua gloria, più specificamente, è l'amore leale, lo Spirito. Questa comunicazione non va compresa come statica, ma dinamica, vuol dire continua e vicendevole. In questo senso il Padre e Gesù sono uno. Tale comunicazione vicendevole e costante compenetra l'attività di Gesù il quale può realizzare le opere del Padre, il suo disegno sul creato. Per essere capaci di acpire, interpretare la storia i credenti sono chiamati ad essere in sintonia con Gesù accettando nella loro esistenza la realtà del suo amore e concretizzandolo a favore dell'uomo. Tale è il disegno del Padre; l'amore di Gesù per i suoi discepoli va investito nella realizzazione dell'uomo. Il disegno del Padre che si è realizzato nella vita di Gesù deve realizzarsi nella comunità dei credenti e guidare l'impegno dei credenti per promuovere la vita degli uomini. Chi è l'esecutore del disegno del Padre nella vita diGeaù ? E' lo Spirito Santo, che unendo Gesù al Padre, esegue e porta a compimento il progetto del Padre, e rende la comunità dei credenti partecipe di questa attività dinamica di Gesù; * prenderà da quel che è mio, la comunità grazie all'azione dello spirito di verità, lo ode nel suo messaggio, lo concretizza come amore per comunicarlo.