Ascensione di Gesù

 

               

Luca 24,46-53

COSI' STA SCRITTO; IL CRISTO DOVRA' PATIRE.....

Dio sembra non possa fare a meno dell'uomo, per questo lo va a cercare, ovunque si trova, e non si arrende finchè non lo riabbraccia. Un amore eterno, capace di scendere nel patire, di bere fino in fondo il calice del dolore pur di rivedere il volto del figlio amato. Negli abissi della non vita Cristo scende per prendere la mano dell'uomo e riaccompaganrlo a casa. tre giorni, tre momenti. Passione, morte, risurrezione. Questo è ciò che è scritto. per Cristo e per ognuno che gli appartenga. Passione; tu ti consegni con fiducia, e l'altro fa di te ciò che vuole, ti abbraccia o ti strapazza, ti accoglie o ti respinge.. ma tu continui ad amare, fino alla fine. Morte; una vita che non si tira indietro, muore, si spenge.. ma non per sempre, perchè la morte ha potere sulla carne, lo spirito che da Dio viene a Dio ritorna. Risurrezione; tutto acquista senso alla luce della Vita; l'amore donato non muore, risorge sempre. 

            

Nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati...

La parola di Gesù, pronunciata nella storia, non si ferma. Ha bisogno di annunciatori. E gli apostoli vanno, mandati nel nome santo di Dio. Vanno a tutte le genti. Non più un popolo eletto, ma tutti gli uomini eletti. Vanno a prendere per le spalle i loro fratelli e a convertirli, a girarli verso di loro per dire; Tutto ti è perdonato, puoi tornare a vivere la vita divina, Gesù è morto e risorto per te! 

Siete testimoni;

Essere testimoni vuol dire portare scritta nelle pelle, cucita sillaba per silaba, la parola che è Cristo. Quando un uomo è stato    toccato da Cristo, diventa coem una lampada, anche se non lo volesse, risplende!  E se la fiamma volessi spegnerla, riaccende , perchè la luce non è della lampada ma dello Spirito riversato nel cuore che irradia senza fine la comunione eterna.

                   

Io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso....

Le promesse di Gesù non vengono meno. Lui se ne va, ma non lascia orfani i suoi amici. sa che hanno bisogno della presenza costante di Dio. E Dio torna a venire all'uomo. Questa volta non più nella carne, ma invisibilmente nel fuoco di un amore impalpabile, nell'ardore di un vincolo che mai più si romperà, l'arcobaleno dell'allenaza ratificata, lo splendore del sorriso di Dio, lo Spirito Santo. Rivestiti di Cristo, rivestiti dello Spirito, gli apostoli non avranno più paura, e potrano finalmente andare.

                  

Mentre li benediceva, Gesù si staccò da loro....

Ogni distacco è sicuramente un evento che porta dispiacere.Ma in questo caso la benedizione è un lascito di grazia. E gli apostoli vivono una comunione intensa con il loro Signore tanto da non avvertire separazione. Essi si prostrarono davanti a lui, la gioia degli apostoli è grande, gioia di tornare per le vie di gerusalemme con un tesoro sconfinato, la gioa dell'appartenenza. L'umanità di Cristo entra in cileo, è una porta che si riapre per non più chiudersi. La gioia della sovrabbondanza di vita che Cristo ha ormai versato nella loro esperienza non si arreterà più...Stavano sempre nel tempio lodando Dio